Valigie
Valigie
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Prima di partire, mi spigate come fa il mio moroso a farci stare tutto in una valigia, mentre io son riuscita appena con 2 senza contare il beauty case????
Mah...

CI VEDIAMO SETTIMANA PROSSIMA!!!!


Postato da Dodafe mercoledì, 13 agosto 2008 alle 10:05



Mare
Mare
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Oggi mare col Patato.
Ho preso poco sole ma quel poco mi ha bruciata -______-'.
Giornata di merda perché avevamo come vicine d'ombrellone un branco di di cesse inparentate fra loro e pure mezze zitelle che hanno parlato di fila, urlando, e dicendo SOLO cazzate, dal mattino fino a sera: perché non uccidere alla nascita chi predisposto geneticamente ad essere un rompi coglioni? Anzi! Perché non la castrazione chimica, fisica, quello che volete, per chi è portatore sano od insano di insulsaggine?
Le giornate al mare ringrazierebbero.


Postato da Dodafe lunedì, 11 agosto 2008 alle 23:20



La notte di San Lorenzo
La notte di San Lorenzo
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Uuuhhhhh.... Che titolone! Sicuramente un post romanticone... NO! Un post che scrive quanto scema sono! Rove si divertirà a leggere (il Pino, no, è in vacanza, beato lui!).

Dunque.

I miei amichetti decidono di approfittare del paesaggio in cui viviamo (i colli) per poter trovare un posticino lontano dalle luci artificiali e guardarsi in santa pace le stelle cadenti (peccato che ieri c'era una Luna super lucente, ma vabbè, questo è un appunto mio persnonale)

Io non ci vado perché il sabato è l'unico giorno che esco con il mio Patato, vabbè, mi dispiace, ma per quanto belle son le stelle, e starci sotto a fare i mona, mi piace di più il mio Patato (senza offesa)

Arriva il Patato ed io gli dico che possiamo fare a meno di passare a salutare gli altri che tanto sono andati a guardare le stelle cadenti, e che Rove mi aveva detto che andavano al Monte della Madonna.

Il Patato si gasa: colli+notte+stelle="Andiamo a salutarli??????"

OK.

Partiamo.

A Vo trovaimo sagra.

Per guardare la sagra giriamo per il Monte Venda invece che per quello della Madonna.
Ce ne accorgiamo perché siamo arrivati al ristorante del papà della Giada.

Ci giriamo, scendiamo, andiamo a sto Monte della Madonna.

Arriviamo.

Pieno di gente.

Le macchine degli altri non si vedono.

Messaggio: "Dove siente andati a guradare le stelle?"

Risposta: "Al Parco delle Ginestre" (ATTACCATO A CASA MIA!!!!!)

D'HO!

Vabbè, guardiamo un attimo il panorama, bellissimo, e poi decidiamo di fermarci a bere qualcosa sul primo posto che troviamo per strada.

E così la mia serata è finita verso Padova, perché abbiamo provato una strada nuova, seduti vicino ad una coppia gay che bisticciava.


Postato da Dodafe domenica, 10 agosto 2008 alle 11:49



Le solite robe di thunder...
Le solite robe di thunder...
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Come sempre, thunder mi manda le cose, ed io le pubblico

Un professore di filosofia era in piedi davanti alla sua classe, prima della lezione, ed aveva davanti a sè alcuni oggetti.

Quando la lezione cominciò, senza proferire parola il professore prese un grosso vaso per la maionese, vuoto, e lo riempì con delle rocce di 5-6 cm di diametro.
Quindi egli chiese agli studenti se il vaso fosse pieno, ed essi annuirono.

Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li verso nel vaso di maionese, scuotendolo appena. I sassolini, ovviamente, rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce.

Il professore quindi chiese ancora se il vaso ora fosse pieno, ed essi furono d’accordo.

Gli studenti cominciarono a ridere, quando il professore prese una scatola di sabbia e la verso nel vaso.

La sabbia riempi ogni spazio vuoto. “Ora”, disse il professore, “voglio che voi riconosciate che questa e la vostra vita. Le rocce sono le cose importanti - la famiglia, il partner, la salute, i figli, l’amicizia - anche se ogni altra cosa dovesse mancare, e solo queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena.

I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la moto, l’auto. La sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le piccole cose. Se voi riempite il vaso prima con la sabbia, non ci sarà più spazio per rocce e sassolini. Lo stesso e per la vostra vita; se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite le vostre priorità e dedicate più tempo alle cose importanti, il resto e solo sabbia”.
Dopo queste parole, a lezione quasi terminata… Uno studente si alzò e prese il vaso contenente rocce, sassolini e sabbia, che tutti, a quel punto, consideravano pieno, e cominciò a versargli dentro un bicchiere di birra.

Ovviamente la birra si infilò nei rimanenti spazi vuoti, e riempì veramente il vaso fino all’orlo.
Morale della storia?
Non importa quanto piena e la vostra vita, c’e sempre spazio per una BIRRA!!!


Postato da Dodafe sabato, 09 agosto 2008 alle 16:15



Parto
Parto
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Parto mercoledì prossimo e torno quello dopo... Come farà il laboratorio senza di me??? ...FESTA!!! 


Postato da Dodafe venerdì, 08 agosto 2008 alle 15:01



Sola
Sola
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Oggi sono a casa da sola: YUPPIDUUUUUUUUUUUUUUUUU!!!
E viene quella merdaccia di thunder a mettere le mani sul mio povero PC: cazzo, speriamo non faccia danni...


Postato da Dodafe giovedì, 07 agosto 2008 alle 13:13



E tutto passa...
E tutto passa...
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La luna CREDO sia passata.
Continua a far caldo.
Continuo a non aver palle di studiare.
I farmaci peptidici non sono la mia passione.


Postato da Dodafe mercoledì, 06 agosto 2008 alle 11:55



Fanculo
Fanculo
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Fa un caldo assurdo...
Questo è il meno.

Il mio Patato vuole che vada in montagna con lui e la sua famiglia la settimana prossima.
Domanda;
Come faccia a chiederlo ai miei, che non mi hanno neanche mai lasciato andare a dormire una notte dall'amichetta vicina di casa???
Ed il Patato continua...
Uffa!

Odio l'estate ed odio le vacanze... odio chi mi rompe le palle quando ho le mie cose!

.:: AGGIORNAMENTO ::.
La mia Vekkia mi lascia andare in Austria con il mio Patato... Secondo me ci ripenserà...
Crede che sia una balla che vado con i suoi genitori...
Arda lì quanto che eà xe fida...


Postato da Dodafe martedì, 05 agosto 2008 alle 12:10



Donna
Donna
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ODIO ESSERE DONNA

E con questo oggi non ho volia di dirvi altro


Postato da Dodafe lunedì, 04 agosto 2008 alle 11:35



Un po' di info...
Un po' di info...

Kaspersky: due nuovi worm prendono di mira MySpace e Facebook
Fabio Gozzo
“I ricercatori di Kaspersky Lab hanno individuato due varianti di un nuovo worm che prendono di mira gli utenti di MySpace e Facebook”

Kaspersky Lab, nota software house specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica ha reso noto oggi di aver individuato in rete due varianti di un nuovo worm - Net-Worm.Win32.koobface.a e Net-Worm.Win32.Koobface.b - che prendono di mira rispettivamente gli utenti di MySpace e facebook nel tentativo di infettare i loro computer e trasformarli in sistemi zombie da sfruttare successivamente per costituire una botnet.

Il meccanismo di diffusione dei due worm si basa sull'eccessiva fiducia che gli utenti hanno nei confronti dei propri contatti di MySpace o Facebook: partendo da un sistema infettato, il worm rimane in attesa che l'utente acceda con il proprio account al social network, dopodichè provvede ad inviare commenti e messaggi ai contatti presenti nella friendlist dell'utente.

I messaggi includono testi quali "Paris Hilton Tosses Dwarf On The Street", "Examiners Caught Downloading Grades From The Internet", "Hello, You must see it!!! LOL. My friend catched you on hidden cam", "Is it really celebrity?", "Funny Moments" e molti altri. Oltre al testo, i messaggi includono un link ad un sito che in apparenza contiene videoclip multimediali assolutamente imperdibili, ma non appena l'utente cerca di riprodurli, appare un messaggio che comunica la necessità di scaricare l'ultima versione di Flash Player.

In realtà sul computer della vittima non verrà scaricata l'ultima versione di Flash Player, ma un file chiamato codesetup.exe che contiene il worm. Una volta installato nel sistema della vittima, il worm resterà in attesa che l'utente si colleghi nuovamente al social network, per poi tentare di infettare altri sistemi.

Alexander Gostev, Senior Viru Analyst di Kaspersky Lab ha dichiarato: "All'inizio del 2008 avevamo previsto un notevole incremento nell'utilizzo di MySpace, Facebook e simili come vettori di infezione da parte dei criminali informatici: ora ne abbiamo la conferma".

Segnalato da thunderraider



PUBBLICABILITA’ DI UNA FOTOGRAFIA E DIRITTO ALL’IMMAGINE


ATTIVITA’ FOTOGRAFICA E FONTI NORMATIVE DI RIFERIMENTO

Appare indubbio che l’attività fotografica interferisce con la vita quotidiana sotto molteplici aspetti, ed è per questo motivo che la legge si occupa di disciplinarla con prospettive e finalità che possono risultare assai diverse tra di loro. Per quello che ci riguarda più da vicino, soprattutto con riferimento alla tutela della privacy e della dignità in senso generale di coloro che vengano ritratti, siano essi maggiorenni o minorenni, cercheremo di trattare inizialmente l’aspetto relativo al diritto che ogni cittadino ha alla tutela della propria immagine cercando, nel contempo, di individuare per quanto possibile, i “limiti” che il fotografo deve porsi ed “imporsi” (sia esso professionista o semplice fotoamatore) nel catturare immagini altrui e, di conseguenza, nel mostrarle agli altri.

La principale fonte normativa, la si trova nella Costituzione Italiana dove, all’art.21, viene sancito il diritto di ogni cittadino di poter manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e qualsiasi altro mezzo di diffusione. Al riguardo, non vi è alcun dubbio sul fatto che la macchina fotografica sia un mezzo attraverso il quale – salvi i divieti imposti nell’interesse pubblico – si possa esprimere e diffondere il proprio modo di osservare la realtà che ci circonda.

Questo diritto sancito dalla Costituzione trova però un limite - di natura strettamente privatistica – stabilito dall’art.10 del Codice Civile che disciplina “L’abuso dell’immagine altrui”. Questa disposizione afferma il diritto del cittadino (non necessariamente famoso) di invocare la tutela giudiziaria quando la propria immagine (o dei congiunti stretti) sia esposta o pubblicata fuori dai limiti in cui essa è consentita dalla legge; inoltre, anche quando la pubblicazione sia consentita, questa rechi innegabile pregiudizio al decoro e/o alla reputazione della persona stessa. In tal caso, l’Autorità Giudiziaria, a richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni.


Da questa prima analisi si può dedurre che:

a) è consentito e, quindi lecito, fotografare in un luogo pubblico le persone che vi sostano o vi transitano;

b) non è consentito invece rendere pubblica la fotografia in cui una persona o i propri congiunti stretti siano riconoscibili – fatti salvi alcuni casi che specificheremo in seguito.


Vi sono però alcune situazioni nelle quali è invece permessa la pubblicazione della immagine nella quale dei soggetti siano riconoscibili. Tali ipotesi sono quelle previste dagli articoli 96 e 97 della normativa sul diritto d’autore la cui fonte principale è rappresentata dalla Legge nr.633 del 1941, modificata nel corso degli anni, ma fonte cardine della materia.

La prima ipotesi, la più ovvia e banale, si configura quando l’autore della fotografia abbia ottenuto il permesso del soggetto ritratto che, in gergo tecnico viene definita “liberatoria” o “release”. Recita infatti l'art. 96 della legge sul diritto d'autore: “…il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa”. E’ buona norma ricordare anche l’eventualità che tale consenso sia da considerare accordato in modo implicito; è questo il caso dei provini fotografici a scopo pubblicitario o degli scatti eseguiti nel corso di attività di “casting” [1].

Nella seconda ipotesi, prevista dall’art. 97 della legge sopra citata; viene esclusa la necessità del permesso della persona ritratta e rende possibile la pubblicazione, quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto [2].

Vi è infine un gruppo di ipotesi che, quando si vengono a configurare, fanno si che risulti possibile pubblicare la fotografia prescindendo dal consenso della persona in essa ritratta e/o riconoscibile. Tali ipotesi sono contemplate dall’art. 97 della Legge 633/1941:

  • fotografare un personaggio famoso. La Cassazione ha precisato in ogni caso come questa norma possa ritenersi valida solo se la "notorietà" della persona in oggetto è riferita al contesto dove avviene la pubblicazione. Inoltre, sempre la Cassazione evidenzia come il prevalente fine di lucro annulli questa concessione. Ovviamente, anche se famoso, non può ritenersi permessa la pubblicazione che lo ritragga nella intimità della propria dimora.
  • pubblicazione di immagini a scopi scientifici o didattici. E’ il caso, ad esempio, dei trattati medici, o di patologia, o di antropologia. Ovviamente, dato che l'immagine non deve essere lesiva della dignità della persona ritratta, anche in questo caso la persona può opporsi, o richiedere la non riconoscibilità del volto;
  • pubblicazione motivata da fini di giustizia o polizia. Ecco come immagini di cittadini non pubblici, divengano lecitamente pubblicabili;
  • l'immagine di persone ricomprese all'interno di un'immagine raffigurante fatti svoltisi pubblicamente o di interesse pubblico. Importante è che il volto della persona non sia isolato dal contesto.


Si tenga presente che sono vietate le riprese di obiettivi militari (stazioni, aeroporti, caserme, ecc.), di materiali bellici e proprietà di Esercito, Marina, Aeronautica, ecc., e dei loro appartenenti in servizio (da un regolamento interno dei Carabinieri).

La conseguenza immediata di quanto sopra esposto è particolarmente importante soprattutto per i “free lance” che realizzano varie immagini di reportage per cederle poi a riviste ed agenzie; in assenza delle condizioni che ora vedremo nel dettaglio, un simile "utilizzo" dei volti altrui richiede il possesso della autorizzazione alla pubblicazione. Di tale autorizzazione non è possibile fare a meno in caso di utilizzo commerciale e pubblicitario, e sarebbe opportuno che sussista anche per i fini editoriali anche minori, anche se la consuetudine è quella di confidare nell’efficacia del cosiddetto "diritto di cronaca" e, soprattutto, nell’intelligenza delle persone ritratte.

Al di la di queste restrizioni, comunque, non esiste alcuna legge che vieti di fotografare i privati. In realtà, per la Legge, la ripresa dei privati non è proibita, mentre lo può essere la pubblicazione del ritratto. Quando, tuttavia, questo "ritratto" non è un primo piano, ma un'immagine di un momento pubblico, all'interno della quale sia riconoscibile una persona, la fotografia diviene anche pubblicabile senza il consenso del ritratto. In sostanza, se il soggetto della fotografia è l'avvenimento e non la persona, come, ad esempio, la manifestazione studentesca, o una manifestazione religiosa e - all'interno dell'immagine - sono riconoscibili delle persone, costoro non possono accampare alcun diritto in nome della Legge sulla tutela dell’immagine o sul diritto d'autore.

Nessuno di questi casi, tuttavia, risulta applicabile se l'immagine in oggetto è in qualche modo lesiva della dignità e del decoro della persona ritratta (la c.d. eccezione dell’eccezione). [3]


ATTIVITA’ FOTOGRAFICA E TUTELA DELLA PRIVACY

L’attività fotografica si trova a dover fare necessariamente i conti anche con la normativa a tutela della privacy (Legge nr. 675/96). Questo è un aspetto di cui si sente parlare spessissimo e non solo in relazione alla fotografia. Si può affermare che tali disposizioni non spostano assolutamente dal piano dell’analisi fin qui condotta i termini dei casi sopra descritti in quanto il fine principale è quello di adeguare il contesto legislativo/normativo nazionale a quello più restrittivo della Comunità europea e quindi, l’influenza concreta la si riscontra essenzialmente nella regolamentazione della raccolta, della gestione e della diffusione di qualsiasi dato sugli individui (anche delle sue immagini private).
In particolare, il trattamento di alcuni dati definiti "sensibili" (ad esempio idee politiche, religiose, vita sessuale, salute, aspetti economici, ecc.) è subordinato all’assenso dell'interessato ed assicurato da controlli molto più stretti su coloro che raccolgono ed organizzano questi dati.

Esiste, peraltro, una norma della legge citata che riguarda espressamente i fotogiornalisti (e quindi non tutti i fotografi e tantomeno i semplici dilettanti); si tratta dell’art. 25, che recita: “Salvo che per i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il consenso dell'interessato non è richiesto quando il trattamento dei dati è effettuato nell'esercizio della professione giornalistica e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, nei limiti del diritto di cronaca, ed in particolare dell'essenzialità dell’informazione riguardo a fatti di interesse pubblico”.
Pertanto, per il fotoreporter (e solo per lui inteso quale professionista) la pubblicazione delle immagini (concetto che rientra in senso lato in quello di trattamento dei dati personali), anche di soggetti non famosi, non è subordinata ad assenso se essa avviene per finalità giornalistiche, cioè per reali e concrete necessità di informazione. La pubblicazione, però, resta comunque vietata se reca pregiudizio al decoro, all’onorabilità o alla reputazione della persona ritratta, e comunque se riveli indizi sullo stato di salute o sulla vita sessuale di essa.


LA TUTELA DEI MINORI

Tutto quanto detto in precedenza trova maggiore significato ed applicazione in relazione alle fotografie che ritraggono minorenni, tutelati sia dalla legislazione internazionale (v. Convenzione ONU del 1989 sui diritti del bambino il cui art. 12 recita: “Nessun fanciullo può essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata”), che nazionale (v. Carta di Treviso per la tutela della personalità del minore, approvata e sottoscritta, in collaborazione con Telefono Azzurro, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dall'Ordine dei giornalisti; nonché art. 114, co. 6 cod.proc.pen e legge n. 112/2004; ed anche art. 50 D.lgs 196/2003).

In tali particolari ipotesi la giurisprudenza [4] pretende una prudenza tale per il rispetto del diritto alla riservatezza del minore che, quest’ultimo, nella valutazione relativa al c.d. bilanciamento degli opposti valori costituzionali (diritto di cronaca e diritto alla privacy), deve essere considerato assolutamente preminente, secondo le indicazioni derivanti dalle norme ora richiamate e nei casi in cui si riscontri che non sussista una oggettiva ed inequivocabile utilità sociale della notizia; quindi, si deve ritenere consentita la ripresa e successiva divulgazione di bambini solamente in presenza di un concreto ed effettivo pubblico interesse.


Tale discorso vale anche per la distinzione operata tra semplice fotografia ed opera fotografica solamente al fine di accordare (alla seconda) una particolare tutela al suo autore (ai fini della paternità e del suo sfruttamento) [5].
Ci si deve chiedere a questo punto cosa accadrebbe se un professionista affermato scattasse e pubblicasse immagini, ad es. di un bambino terrorizzato per lo scoppio di bombe durante un conflitto bellico?

In casi del genere, il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti, (e a tale parere è stata data cospicua rilevanza) ha ritenuto che la pubblicazione di uno "scatto d'autore" non può configurare un illecito, in quanto la riconosciuta ed indubbia professionalità e il fotografo capace di intervenire sul soggetto in modo tale da evocare suggestioni con un'impronta personale e peculiare ha realizzato un’opera fotografica e non una semplice fotografia.

La magistratura al riguardo è però di parere discorde in quanto, tale circostanza, non è supportata da alcun dato normativo. Il diritto alla riservatezza ed alla tutela della propria immagine, tanto più di un minore, non può soccombere né al diritto di cronaca, né a quello del diritto dell’artista ad esprimere pubblicamente il proprio pensiero, se non nei casi previsti dalla legge e precedentemente elencati. Anche in questo caso occorre pertanto o che sia stato prestato il previsto consenso, oppure che la diffusione dell’immagine sia supportato da un concreto interesse della collettività. Quindi la soluzione va data caso per caso e a prescindere dalla distinzione tra opera fotografica e semplice fotografia (cfr. Cass.civ., Sez. 1, Sentenza n. 2527 del 28/03/1990 secondo cui “Le ipotesi previste nell'art. 97 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d'autore, nelle quali l'immagine della persona ritrattata può essere riprodotta senza il consenso della persona stessa, sono giustificate dall'interesse pubblico all'informazione con la conseguenza che, avendo carattere derogatorio del diritto alla immagine, sono di stretta interpretazione”.

Bene, eccoci giunti alla fine di questa breve e generale panoramica su quelli che sono i principali riferimenti normativi che definiscono i principi generali ai quali ci si dovrebbe ispirare per un sereno e corretto approccio deontologico quando si affronta la realtà che ci circonda con l’occhio dietro al mirino. Nella speranza che questo piccolo contributo possa essere stato utile a dissipare qualche dubbio o, nel caso che ne avesse suscitato di nuovi e più specifici, ribadiamo la disponibilità a qualunque chiarimento ulteriore in merito nonché ad approfondire in modo più specifico eventuali aspetti che risultassero di maggiore interesse da parte degli utenti.
_______________________________
[1] In tal senso si è espressa anche di recente la Suprema Corte di Cassazione (v. sentenza n. 11491 del 16/05/2006).

[2] Nel caso in cui la pubblicazione di una foto raffigurante una persona nota sia avvenuta con finalità commerciali e quindi, vi sia lo scopo di lucro, la giurisprudenza consente alla persona che è stata ritratta di chiedere il risarcimento del danno in quanto, la notorietà, soprattutto se connessa all'attività artisticae quindi professionale della persona lesa, si collega direttamente al diritto di sfruttamento esclusivo dell'immagine stessa. In questo caso quindi, l'abusiva pubblicazione, qualora comporti la perdita, da parte del titolare del diritto, della facoltà di offrire al mercato l'uso del proprio ritratto, dà luogo al corrispondente pregiudizio (v. Cass.civ. n. 22513 del 1/12/2004; nonché n. 4031 del 16/04/1991).

[3] Ed infatti in tema di diritti della personalità umana, tra cui rientra il diritto alla propria immagine, esiste un vero e proprio diritto soggettivo perfetto alla reputazione personale anche al di fuori delle ipotesi espressamente previste dalla legge ordinaria, che va inquadrato nel sistema di tutela costituzionale della persona umana, traendo nella Costituzione il suo fondamento normativo(Corte cost. 184/1986, 479/87), in particolare nell'art. 2 (oltre che nell'art. 3, che fa riferimento alla dignità sociale) e nel riconoscimento dei diritti inviolabili della persona (così Cass.civ. sentenza n. 6507 del 10/05/2001). Inoltre, è opportuno portare all’attenzione la Cass.civ. sentenza n. 19069 del 05/09/2006 che riguarda un caso alquanto noto.

[5] Vedi Cass.civ. sentenza n.8425 del 21/06/2001: “Nella disciplina del diritto d'autore di cui alla legge n. 633 del 1941, l'opera fotografica, qualora presenti valore artistico e connotati di creatività, gode della piena tutela accordata agli autori dagli artt. 1 e seg. legge cit., e, quando sia priva dei suddetti requisiti, della più limitata tutela di cui agli art. 87 e seg. legge cit., in tema di diritti connessi a quello d'autore, dovendosi, peraltro, escludere anche tale più limitata tutela nell'ipotesi di fotografie di "scritti, documenti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili", per tali intendendosi non ogni fotografia riproducente un oggetto materiale, bensì solo quelle aventi mera finalità riproduttivo - documentale e perciò non destinate a funzioni ulteriori, quali, ad esempio, la commercializzazione o promozione di un prodotto
su FOTOARTS



Ecco qui, dopo queste info, parliamo un po' di me (egocentrica, eh? )
Ieri, MARE!
YES! Dopo tanto son riuscita a prendere il sole!
Mi son divertita tanto col mio Patato, il materassino rosa ed il pallone... e credo che il sole son riuscita a prenderlo appunto "tentanto" di giocare (sono negata per il beach volley, ma per i giochi e la pallavolo in generale ) col pallone.
Il mare era, diciamo, accettabile, l'ho visto molto peggio ma l'ho visto pure meglio... ma ho visto tanti pesciolini-ini-ini, credo pure due che si accoppiavano, ma non so se i pesci si accoppiano come ho visto o se sono io malizionsa.
Foto nessuna,

1. perché sono sempre tentata nel fotografare i bambini che giocano e non so se questo sia tanto legale (vedi articolo sopra),

2. perchè in quei 100 metri di spiaggia ormai ho fotografato già tutto.

Alla sera sono uscita con gli amichetti come al solito, ma forse era meglio se restavo a casa perché c'avevo un sonno boia 

Comunque, non era questo che dovevo scrivere, ma non mi ricordo cosa dovevo dire ... Sarà stata sicuramente una cazzata


Postato da Dodafe sabato, 02 agosto 2008 alle 12:19



Ugly Betty!
Ugly Betty!

Ugly BettyODIO MEDIASET!
Sì, perché ogni volta non riesco a seguire un telefilm in pace perché loro cambiano senza pre-avviso i programmi TV, tutto per una merdosa partita di calcio del cazzo!
Sì! DEL CAZZO!!!!

Ed ora!
Come faccio con Ugly Betty che non hanno fatto?
Spero per Berlusconi junior che non l'abbia già fatto in seconda serata ed io mi son persa la puntata! Maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaad Tooooooooooh




.:: AGGIORNAMENTO ::.
Da oggi sono Helper del Second Eye Photography



.:: AGGIORNAMENTO version 2.0 ::.
Per la rubrica

- Le frasi della nonna -

Cartilagine -diventa-> Cartagine
Menisco -diventa-> Meniscolo
XD
Infine un po' di cazzatine by thunderraider (e chi se no?):

  • Il direttore di una società petrolifera viene inviato per una missione di due anni in un giacimento in pieno deserto.
    Dopo essere stato accolto formalmente dagli altri dirigenti, ordina ad un impiegato di accompagnarlo a visitare i vari edifici, per potersi ambientare.
    L'impiegato, durante la perlustrazione, dice:

    "Ecco, signore, laggiù risiede la direzione.
    A destra, ci sono le camerate degli operai.
    A sinistra, l'alloggio dei dirigenti, ecc..."

    Il direttore nota che l'impiegato non gli ha parlato di una porticina.
    Allora chiede spiegazioni:

    "Cosa c'è dentro quella porta?"

    Impiegato: "Ah, quella è una specie di stalla.
    Dentro c'è una cammella"

    Direttore: "E che ci fate con una cammella?"

    Impiegato: "Beh... Ehm... Signore, vede, noi quaggiù non vediamo mai una donna... Allora, quando abbiamo voglia di... andiamo con la cammella..."

    Direttore: "Con la cammella?"

    Impiegato: "Sì, sì. Anzi, se pure lei dovesse aver bisogno di andare a.... chieda tranquillamente le chiavi a me"

    Direttore: "Ma come si permette!?! Io, con la cammella non ci andrò mai!"

    Impiegato: "Faccia come vuole. Noi... siamo sempre rimasti soddisfatti"

    Dopo un anno, il direttore non ce la fa più. Ha bisogno di...! Va dall'impiegato e si fa dare le chiavi. Di nascosto, entra dentro la stalla e fremente di passione, chiude a chiave la porta. Si gira e la vede.

    La cammella! Un po' vecchia. Un po' malandata. Ma nelle condizioni in cui si sente... diciamo... può essere piacevole. Il direttore pensa:

    "Ma sì!
    Chi se ne frega. Una trombata vale l'altra. Mi bendo gli occhi e via!"

    E così fa.

    Dopo 30 minuti, e dopo essersene fatte almeno tre con la cammella, riportale chiavi all'impiegato, che stupito gli chiede:

    "Non ce l'ha fatta eh? Non c'è più andato, con la cammella!"

    Direttore: "Come no!? Certo che ci sono andato"

    Impiegato: "Ma come? In mezz'ora?"

    Direttore: "Sì, perché? Voi quanto ci mettete?"

    Impiegato: "Beh, di solito per andare con la cammella in paese, trovare una bella mignotta, trombarsela e tornare qui ci mettiamo almeno un paio d'ore!"
  • ANNUNCI VERI LETTI NELLE BACHECHE DELLE PARROCCHIE
    Alcuni annunci parrocchiali che, senza volere, sono molto comici.
Care signore, non dimenticate la vendita di beneficenza! E’ un buon modo per liberarvi di quelle cose inutili che vi ingombrano la casa. Portate i vostri mariti.
______________________________________
Tema della catechesi di oggi: “Gesù cammina sulle acque”.
Catechesi di domani: “In cerca di Gesù”.
______________________________________
Martedì sera cena a base di fagioli nel salone parrocchiale. Seguirà concerto.
=D


Postato da Dodafe giovedì, 31 luglio 2008 alle 11:57



Ferie
Ferie

VacanzeDa oggi sono in ferie fino al 18 agosto.
Bueno!
Che sia la volta che continuo a scrivere la tesi e che mi metto finalmente di buona lena a studiare?

Noooooooooo...............
Sono sicura che cazzeggerò ancora! -______-

Western blottingOggi per me grande esperienza di laboratorio: sono stata in camera oscura!
Sì, oltre al fatto che devo manipolarmi al PC le foto digitali delle mie celluline, ora le distruggo e mi sviluppo come una foto analogica le sue proteine: che bello! ^ ^
Mi gaso con poco... ed invece no! Avessi le conoscenze ed i materiali saprei già dove farmi a casa la mia camera oscura... eheh... che bello che sarebbe...

Mmm... Birra...
Stasera mi sono permessa pure una birra al parco con thunder... mmm... birra... ma era calda come il piscio! thunder, te lo ripeto, la prossiam volta porta i ghiaccioli che la birra calda te la bevi te (che poi non suona mica tanto come una minaccia, ma vabbè, l'intenzione c'era... -__- )
Ahn!
thunder, grazie per quella roba che mi hai regalato... cos'è che è? La scheda video? Ben ragazzi, se era una scheda video, vi informo che ho una scheda video nuova by thunder. Se è altro, beh, ho un pezzo verde che va dentro al PC, che thunder sa a che serve e come si mette -> di certo non io, nojn ci capisco una mina! O_O


Postato da Dodafe mercoledì, 30 luglio 2008 alle 22:52



FINE!
FINE!

Oggi ho ridato tutto il mio materiale alla famigerata Scuola 2F e finalmente non vedrò più quella roba! Yesss!!!
In più ho ufficialmente finito il blog/gallery dodafegallery.splinder.com
Visitatelo in tanti >.0



.::AGGIORNAMENTO::.

thunderraider mi ha mandato in messenger un video, e siccome mi è piaciuto e secondo me anche a voi può piacere, ve lo posto.


Postato da Dodafe martedì, 29 luglio 2008 alle 16:51



Un po' di cose da segnalare...
Un po' di cose da segnalare...

Intanto, prima di tutto, stasera ho finito le mie famose interniste e domani, se Dio vuole, è l'ultima volta che vedo il mio "capo" -> Deo gratia!!!

Poi, il nostro amico stefano_kitty, come potete vedere in tag, mi ha chiesto scusa per la faccenda delle foto, e ciò è cosa buona.

Ora, rinnovo l'osservazione a stefano_kitty che ci sono ancora le offese nel suo Fotolog, e poi, beh, io sono a posto.

Infine, ho creato il blog-gallery delle mie foto... non so perché, forse perché l'ho visto, e da vogliosa l'ho voluto pure io.
Lo sto ancora sistemando, ma comunque c'è, ed eccolo: -> dodafegallery.splinder.com


Postato da Dodafe lunedì, 28 luglio 2008 alle 22:06